Casa Nemorense

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mercoledì, novembre 29, 2006

La domanda....


Gentile prof. Carli,
mi riservo nelle righe successive di chiarire alcuni aspetti del dibattito odierno cui non ho avuto modo di replicare durante la lezione:
1)L'uso del termine "doppio legame" non è stato improprio se si guarda l'informazione come "formazione dell'opinione indiviuduale e pubblica", quindi come ad una ingiunzione a prestare fede ad una o ad un altra fonte informativa. Se mi avesse dato modo di specificare forse avrebbe potuto rispondere alla domanda effettiva, mi è parso che invce soffermarsi sul doppio legame sia stato un modo per evitare proprio tale risposta...
2) L'uso del termine "psicologia delle organizzazioni" è stato voluto.
L'ho utilizzato per sottolineare la contrapposizione con quella psicologia individuale che di cui lei parlava giusto un attimo prima.
Tra le altre cose è opinione comune tra alcuni componenti del corso che le lezioni di quest'anno non si siano discostate molto da quelle dell'anno scorso, almeno per l'impostazione, le riconosco ovviamente delle variazioni nei contenuti che non mi impediscono tuttavia di vedere i due cicli di lezioni come affini e quindi in qualche modo "accorpabili".
3) Non ha infine risposto alla domanda centrale: "ci sono aspetti pragmatici nell'orientamento che ci propone? se si, come utilizzarli nel caso che le esplico?"
La risposta in qualche modo è stata "non vi possono essere interventi in assenza di domanda".
Inutile dire che non può soddisfarmi, in quanto le emozioni generate da un caso come quello che le ho citato hanno bisogno di uno sbocco, tale bisogno può rappresentare una implicita domanda.
E se comunque così non fosse a livello sociale, le mie stesse emozioni al riguardo rappresentano per me una domanda nei miei stessi confronti, è dunque possibile per me utilizzare il suo orientamento per indirizzare le mie azioni in modo appropriato?
4)Le sue argomentazioni finali sulla domanda e sulle politiche professionali hanno suscitato in me il seguente interrogativo:
Agire sul cliente o sulla sua cultura riguardo alla psicologia e alla figura dello psicologo in modo da evocare una domanda non è forse un modo di operare sul cliente in assenza di domanda?
Infine: ha individuato nel mio intervento e nel mio modo di partecipare alle lezioni una componente narcisistica.
Non mi senti di smentirla, è più che plausibile.
Ma finchè non mi spiega in che modo un atteggiamento narcisistico può essere incompatibile con la formazione psicologica perchè dovrei sentirmi motivato a modificarlo?
Spero che vorrà rispondere a queste mie argomentazioni, gliene sarei molto grato.
Porgo distinti saluti,
Dimitri Stagnito

PS.
La foto non c'entra nulla... o si???

10 Comments:

  • 1) noto che hai scritto "Stagnito" e non "Stagnitto"...lapsus??
    forse tenti inconsapevolmente di camuffarti agli occhi del carli?
    sappiamo bene infatti come non sia inusuale per te agire la scissione della tua personalità attraverso modifiche del nome...
    2) spero che chi era presente alla lezione capisca quello che hai scritto perchè io che non c'ero non ho capito un cazzo!

    saluti, l'alter ego di roberto cencioti (haahahahha)

    By Anonymous uno che parla come bob, at 2:30 PM, novembre 29, 2006  

  • :)
    beh, chi non c'era s'attacca...
    porca troia il nome....

    By Blogger IrtimiD ;-), at 2:59 PM, novembre 29, 2006  

  • ciao antonello, c'hai proprio ragione!

    in effetti io a lezione c'ero, ma non ci ho capito un cazzo lo stesso! ho l'impressione che costui porti una domanda ben più difficile del previsto... per provare a sviluppare un "pensiero su" questa domanda, vi invito a notare la collusione avvenuta: sembra che entrambi (il tizio del primo commento, e poi io), lamentandoci di non aver capito un cazzo, sottintendiamo l'implicito che l'obiettivo del processo di comprensione riguardasse proprio il fallo (che non è stato capito); che questo implicito, da noi agito, fosse una cosa voluta dalla provocazione di Irtimid, inscritta in essa? che, quindi, la domanda del nostro cliente concernesse in realtà una disfunzione fallica, un fallimento del fallo?

    ciò spiegherebbe il rifiuto di carli ad occuparsi di questa domanda (evitata con le puntualizzazioni sul doppio legame), ritenuta una domanda incompetente... perché più adatta ad essere rivolta alla paniccia, ben più interessata alla dimensione fallica... il che però sarebbe ugualmente problematico sia per il nostro presidente di corso di laurea (che, proprio così, è gelosissimo) sia per la signora paniccia (che ogni tanto vorrebbe confrontarsi con qualcosa di funzionale).

    Ah, la dura vita degli psicologi!

    By Blogger SANTO SUBITO, at 1:39 AM, novembre 30, 2006  

  • Creazione della committenza:

    Giornata tranquilla, un mite pomeriggio di giugno all'ombra dell'obelisco di piazza del popolo.
    Improvvisamente un pazzo furioso, vestito in giacca e cravatta, estrae una pistola ed inizia ad uccidere passanti a caso. BAM, un morto... BUM, un altro morto...

    Quando ad un certo punto un coraggioso ventenne biondo che risponde al nome di Dimitri cerca di fermarlo: "fermati, ci ucciderai tutti... ma sei impazzito? Cosa stai facendo?".

    Il tizio in giacca e cravatta ripone la pistola e, mettendosi una mano in tasca, tira fuori un biglietto da visita che consegna prontamente al Biondo: "Sono Renzo Carli, becchino... E MI CREO COMMITTENZA".... BANG!


    Ecco più o meno come si potrebbe sintetizzare la giornata di ieri, per gli assenti.

    By Anonymous Il Faggiano di Via dei Marsi, at 8:40 AM, novembre 30, 2006  

  • ehi BOB....minchia, mi hai riconosciuto al volo...forse non sono state inutili le nostre litigate estive...eheheheh
    per quanto riguarda la dimensione fallica del caso in esame, voglio farvi notare come esso possa essere inteso se usiamo la categoria dentro-fuori..ma, dato che si parla di irtimid, sento di poter annoverare anche la categoria "lungo-corto"!

    PS: a faggiano di via dei maSSI,
    forse ci devi mettere un pò più di tabacco in quelle cose che ti fumi...

    By Anonymous il cenciopoietico, at 12:29 PM, novembre 30, 2006  

  • leggendo i commenti ...a rigà ma che cazzo volete dire?
    colludete pure

    By Anonymous Anonimo, at 10:36 PM, dicembre 02, 2006  

  • è briutttaaaaaaa

    By Anonymous Anonimo, at 3:11 PM, dicembre 11, 2006  

  • non mi toccate carli: lo amo! è bono!
    me lo farei! co tutta la pelata!
    pure sul water!

    By Anonymous migghie, at 3:11 PM, dicembre 11, 2006  

  • cenciottis MI VUOI SPOSARE?

    By Anonymous migghie, at 3:12 PM, dicembre 11, 2006  

  • l'anonimo rompe il cazzo, migghie invece lo vorrebbe tutto intero...:
    ragazzi ma nn vi state sulle palle da soli?

    By Anonymous antonellocenciotti.com, at 8:21 PM, dicembre 14, 2006  

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