Casa Nemorense

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venerdì, novembre 17, 2006

Pensiamoci su.

L'influsso fancazzista di irtimiD sta corrompendo il mio animo di studente più o meno studioso.
Dovrei dedicarmi al libro di "Tecniche dell'intervista e del questionario", ma la cosa non mi alletta un granchè e preferisco dedicarmi a una lunga e superflua dissertazione pseudo-filosofica.
Ieri, dopo il mitico festino a casa Nemorense, mi sono fatto dare uno strappo da Kekko per prendere l'autobus.
Durante il tragitto, mentre il povero Kekko sperava inutilmente che le nostre discussioni finissero, così se ne poteva andare a dormire, gli occupanti dell'auto si sono dati a una di quelle piacevoli conversazioni intellettuali, favorita dal clima conviviale e dagli svariati ettolitri di spumante igurgitato.
La discussione è arrivata a colpire un tema che prima o poi ci coinvolgerà tutti in un modo o nell'altro: l'incontro con i filosofi. Inutile dire che, oltre a tutti i problemi che avremo collegati con la mancanza di lavoro, dovremo prima o poi imbatterci in un dibattito epocale contro uno studente, laureato o non, proveniente da un'altra facoltà. E allora saranno botte, specialmente quando lo studente in questione sarà un filosofo. Io penso che sarà con loro che dovremo discutere più spesso, perchè filosofia e psicologia sono sempre state in perenne competizione, la psicologia non è altro che una serpe che la filosofia si è covata in seno, fino a quando non c'è stata una rottura finalmente netta fra le due discipline.
Viene naturale pensare che l'erba del vicino è sempre più verde della tua. Noi psicologi invidiamo i fisici, pensiamo che loro stiano bene perchè hanno a che fare con fenomeni tangibili e hanno una solida tradizione epistemologica che li tiene uniti, mentre noi abbiamo a che fare con la mente umana, che è un elemento troppo complesso da poterci permettere di elaborare leggi generalizzabili a tutta l'umanità e gli psicologi delle varie scuole raramente sono d'accordo su metodi e teorie. Senz'altro questa è una bieca riduzione, perchè anche i fisici hanno i loro problemi: molti fenomeni sono tutt'altro che tangibili e la fisica ha subito più volte sconvoglimenti violenti all'interno di essa, ad esempio con la teoria della relatività e col principio di indeterminazione, tanto per menzionarne alcuni. Sicuramente anche i fisici proveranno invidia di altri e questi altri pure e così fino all'infinito.
Quello che sto per dire è un'opinione assolutamente personale e profondamente opinabile, decisamente influenzata dal mio alto coinvolgimento emozionale. Non mi stupirò se avete un'opinione diversa e non intendo criticarvi nel caso ce l'abbiate.
Il dramma di noi psicologi è che, oltre ad essere divisi all'interno della nostra stessa disciplina, dobbiamo litigare per la sopravvivenza con le altre scienze umane. I fisici non hanno questo tipo di problema perchè hanno un'area di studio ben delineata, di cui quasi solo loro si occupano. Solo un fisico può tenere un seminario sulla termodinamica perchè solo lui ha una competenza che glielo permette; se a uno psicologo venisse la folle di idea di tenere una lezione su quell'argomento verrebbe preso a pesci in faccia e a ragione.
Noi psicologi non godiamo dello stesso privilegio.
Qualunque idiota può parlare liberamente di costrutti psicologici, quindi gli psicologi non hanno la garanzia di una competenza esclusiva riconosciuta.
Prendiamo un argomento che può essere analizzato da uno psicologo: la scuola.
Lo stesso argomento può essere trattato praticamente da chiunque: da un sociologo, da una formatrice, da un insegnante, da un prete, da un filosofo anche da un ex-studente pluri-ripetente che si mette a parlare di quando si faceva le canne nel cortile ai tempi del liceo.
Non c'è niente che impedisca a uno di questi di invadere il campo di studio dello psicologo.
Per questo motivo io credo che la situazione di uno psicologo sia immensamente complicata. C'è una sorta di "guerra dei poveri" combattuta dagli studiosi di scienze umane che cercano di litigarsi la committenza.
Gli psicologi litigano con i sociologi, i sociologi litigano con i teologi, i teologi litigano con i formatori, i formatori litigano con i filosofi; e i "fortunati" studiosi di materie scientifiche, che possono fare già affidamento a lavori meglio retribuiti, se la ridono nel vederci litigare in questo modo.
Cosa devono fare i poveri psicologi?
Lottare. Difendere il proprio campo di competenza a suon di calci e sputi, cercare di compattare i ranghi quando possibile e cercare di prendere le distanza da quegli psicologi deficenti che cercano di banalizzare la psicologia o si improvvisano un po' maestrine, un po' filosofi.
Dobbiamo imparare a diventare versatili, flessibili, senza pretendere che il cliente accetti in blocco un pacchetto di servizi che non ritiene utile. Dobbiamo conoscere i nostri nemici e imparare da loro: imparare dai sociologi a evitare di considare la mente dell'essere umano come un elemento acontestualizzato; imparare dai formatori a gestire gruppi e lavorare nelle scuole senza fare figuracce; imparare dai filosofi a gestire un confronto dialettico.
Ovvio che fra il dire e il fare c'è in mezzo il mare, ma spero di aver reso l'idea: io penso (e questo significa che è un pensiero mio e forse solo mio) che filosofi, formatori, teologi, sociologi e co. siano concorrenti e quindi, nostri nemici.
E noi dobbiamo conoscerli, dobbiamo imparare da loro, dobbiamo essere aperti a uno scambio di conoscenze e informazioni. Così poi li possiamo massacrare.

18 Comments:

  • Caspita che istinto guerrafondaio: :). No, una guerra tra filosofi e psicoligi renderebbe ridicoli entrambi all'interno della comunità scientifica. Se davvero c'è un conflitto di competenze, allora il campo dello psicologo deve essere legittimato con la l'evidenza dei risultati sperimentali e terapeutici. Senza inutili e rissose dipsute, lasciamo le grandi tematiche al di fuori del campo psicologico e pensiamo a risolvere problemi. Non nono felice di questo ma è evidente che "l'età della tecnica" come direbbe Galimberti non lascia molte alternative. Se ci saranno risultati ( e cosa intendiamo per risultati?)allora ci sarà competenza. La psicologia dovrà costruirsi una reputazione con le pubblicazioni scientifiche e non attraverso tristi teatrini italiani.

    By Anonymous Kekko, at 5:55 PM, novembre 17, 2006  

  • Calma.
    Io sono guerrafondaio contro i filosofi perchè li odio e qui non ci piove. Se parli di guerra fra filosofi e fra psicologi ti dico che magari non c'è guerra aperta, ma c'è un conflitto strisciante che va avanti da tempo...come del resto c'è un'aggressività mal repressa anche in molti campi, come quella fra fisici e biologi come è venuto fuori ieri sera, perchè i fisici guardoano i biologi dall'alto in basso. Se cerchi di evitare una guerra fra psicologi e filosofi sappi che ormai è fatta, perchè questa guerra c'è già.
    Ripeto come ho detto prima che io intendo ricavare qualcosa di buono da questa guerra (che secondo me è già scoppiata da un bel po'). Tu hai confuso il mio fine con il mezzo.
    Io non voglio sopprimere la filosofia come disciplina. Non lo voglio perchè non è possibile, perchè è una "scienza" affascinante e troppo seducente perchè la gente smetta di interessarsene. Anche per questo odio i filosofi, li invidio perchè hanno l'ottima qualità di essere molto eclettici e quindi si adattano bene ai tempi che cambiano, molto meglio di noi psicologi.
    Io voglio che la psicologia migliori e si ottenga maggiore prestigio e penso sinceramente che la rivalità con i filosofi potrebbe aiutarci perchè spingerebbe gli psicologi a migliorare la propria disciplina perchè temprati da questa guerra.

    By Blogger Tancredi, at 6:26 PM, novembre 17, 2006  

  • fatte na canna (...e dieci...)

    By Anonymous tancredi il vecchio non, at 8:57 PM, novembre 17, 2006  

  • Perchè dovrei? Non mi sembra di avere un aspetto tanto sobrio nella foto!...vorresti che avessi una faccia ancora peggiore??

    By Blogger Tancredi, at 9:36 PM, novembre 17, 2006  

  • Caro tancredi.. non credo che si debba combattere con i filosofi.. visto e considerato che "gli psicologi" non esistono.
    Mi spiego: la psicologia è suddivisa in varie correnti che altro non sono che filosofie, ovvero sistemi di interpretazione del mondo.
    Sistemi per altro precari poichè spesso autoriferiti e basati su assiomi che si contraddicono (tra teorie diverse) quando non sono di per se opinabili.
    Quindi, non esistendo un "noi psicologi" è stupido parlare di un "loro".
    Dobbiamo accettarlo: la psicologia è solo una disciplina che si suddivide in diverse correnti che mostrano diversi modi di gaurdare alla realtà, di inetrpretarla, di agire su di essa.
    Le filosofie sono la stessa cosa: esistono in filosofia ragion pura (teorie) e ragion pratica (metodologie).

    Non esistono fatti, ma solo interpretazioni.

    Peccato l'abbia detta un filosofo :)

    By Blogger IrtimiD ;-), at 1:50 AM, novembre 18, 2006  

  • allora, mettiamo in chiaro una cosa...
    io ve denuncio se non specificate il tancredi con cui parlate...
    cazzo

    By Anonymous tancredi il vecchio non, at 1:53 AM, novembre 18, 2006  

  • Caro irtimiD.
    Puoi anche imbarcarti in una discussione che nega l'esistenza delle discipline della psicologia e della filosofia.
    Potresti avere successo dimostrando questa affermazione provocatoria (e filosofica) oppure potremmo continuare all'infinito questo nostro dibattito. Resta comunque il fatto che, anche se non esitono la psicologia e la filosofia, esistono gli psicologi e i filosofi e quelli, ti assicuro, esistono!
    Per questo non credo che la filosofia continuerà a imperversare, perchè l'unico modo di impedire questa cosa sarebbe quello di bruciare tutti i filosofi e tutte le persone chehanno una mezza idea di iscriversi a filosofia...e la cosa non mi sembra carina...
    Tancredi il giovane (così il vecchio stavolta non rompe!).

    By Blogger Tancredi, at 9:29 AM, novembre 18, 2006  

  • Ma minchia!!!!
    parlate come se non vi foste divertiti alla festa!!!
    quanti problemi vi fate!
    tutta questa discussione mi sembra un modo comodo per evitare di impegnarvi nel cercare di capire come possiate (voi in prima persona e per voi stessi) sviluppare un vostro modo di intendere la psicologia...non si fa che dire "loro" e "voi"..ma restando al di fuori, cosa sperate di ottenere?
    sono davvero "gli altri" che devono cambiare idea perchè "sbagliano"?
    non mi sembra un approccio da psicologi...!
    (si capisce da quello che ho scritto che sono vagamente d'accordo con il pensiero del kekko?)

    By Anonymous il classico palo, at 1:03 PM, novembre 18, 2006  

  • eh.. emozioni... tu chiamale se vuoi :)

    By Anonymous Lucio Battisti, at 1:06 PM, novembre 18, 2006  

  • Ovvio che gli psicologi devono ottenere risultati e sicuramente hai ragione nel dire che non possiamo rimandare il problema che riguarda la nostra competenza e il modo in cui lavoriamo e intendiamo la psicologia. Ma se la gente continuerà a preferire il parere di un'astrologo o di un filosofo rispetto a quello di uno psicologo, gli psicologi lo prenderanno sempre in quel posto. Non è una questione di giusto o sbagliato, non penso assolutamente che gli psicologi siano dei santi e tutti gli altri siano coglioni. Anche gli psicologi hanno fatto molti errori e io stesso ne ho fatti molti e continuerò a farne.
    Gli psicologi devono migliorare in tutti i campi, secondo me. Sia in quello pratico e applicativo, sia in quello accademico e dell'immagine che la gente ha dello psicologo (immagine che per ora non è un granchè).Questo perchè se non c'è committenza, uno psicologo può anche essere bravo e può anche avere ben chiaro il modo di intendere la psicologia, ma se nessuno lo consulta perchè lo psicologo è visto come un fesso, non serve a niente la sua professionalità. Non dico che dobbiamo rinunciare alla nostra integrità intellettuale scrivendo articolipseudo-psicologici su rivistine da tredicenni ritardate perchè così ci facciamo pubblicità. Dico solo che dobbiamo considerare che in questo mondo ci sono numerosi concorrenti quali filosofi, sociologi, astrologi, preti e compagnia bella, che rubano dei nostri potenziali clienti. Negare questa evidenza significherebbe adagiarsi sugli allori e dire "ho una laurea in psicologia. Chi non vorrebbe venire nel mio studio e pagare 50 euro per parlarmi della sua vita?".
    P.S. Alla festa c'ero e mi sono divertito alla grande e mi sono ben guardato dal fare una filippica di questo tipo, rimandandola al viaggio in macchina insieme agli altri, perchè se la facevo alla festa mi sa un tantino che l'avrei rovinata...ma tanto,dopo aver letto il mio post,penso che nessuno mi vorrà mai più invitare alla sua festa...

    By Blogger Tancredi, at 1:55 PM, novembre 18, 2006  

  • Dico sul serio...se qualcuno mi inviterà a una sua festa mica mi metterò a fare questi discorsi...lo giuuurooo!!!

    By Blogger Tancredi, at 1:56 PM, novembre 18, 2006  

  • Quasi noto che kekko se la fugge....

    By Anonymous Anonimo, at 12:51 AM, novembre 21, 2006  

  • (***)

    By Anonymous l'ha pensato ma non l'ha, at 7:48 AM, novembre 21, 2006  

  • Io studio lingue,mi gratto le palle per i 3/4 della mia giornata al baretto con gli altri,dormo 15 ore al giorno,vado in palestra e se mi avanza tempo,studio qualcosa nel pomeriggio...Non dico che andrò a lavorare in un ambasciata o in un cazzo di consolato,ma neanche farò il manovale in una cava di zolfo,cribbio....Secondo me ti poni troppi problemi...Poi se cominci a vedere nemici dappertutto,è la fine...
    Chi se ne frega dei filosofi,anche a me annoiano,infatti non li bazzico,che ti reprimi a fare??Che facciano il loro lavoro e tu fai il tuo...un filosofo sa come aiutare una bulimica o uno schizofrenico che crede di essere una delle Spice Girls(scusate se banalizzo,ma la psicologia mi è del tutto aliena)?
    Lavori ben retribuiti,fisici che guardano biologi dall'alto al basso...ma chi se ne frega,Tancreeeeeeeè!Toccherà lavorà per 35-40 anni della nostra vita,cioè fino a quando avrò perlomeno 70 anni...vaffanculo,non ci devi stare a porti questi problemi a 20 anni:vivi intensamente,muori giovane e lascia un bel corpo....Con questo non ti dico che non devi fare NULLA della tua vita,ma manco che devi passà 6 ore al giorno sui libri solo per paura che non troverai lavoro in futuro....Tancrè,impara a rilassarti che "la vita l'è bela"...Saluti da Rufus.

    By Blogger Rufus, at 5:16 PM, novembre 21, 2006  

  • Parole sante rufus, per poco non ti riconoscevo da come scrivevi, dato che non hai sparato una delle tue mitiche bestemmie durante il discorso che mi hai fatto...tanto per rimanere in tema sul vivere intensamente e sul morire giovane (temo di non poter lasciare un bel corpo purtroppo)...quand'è che la facciamo la gara a chi beve più birra fra me e quell'altro? S'era detto che si faceva e io queste cose non me le scordo mica, sono un tipo serio io! Così magari possiamo anche fare una cronaca della gara sui nostri rispettivi blog!

    By Blogger Tancredi, at 6:48 PM, novembre 21, 2006  

  • mizzica che culo rufus...e voi tutti che studiate solo 6 ore al giorno!
    credevo che anche io avrei fatto qsta vita all univ..ma.. sti cazzi...esco alle 8.00 e torno a casa alle 20.00 ogni giorno... O_O'...mah! cmq i filosofi nn sn noiosi, se dici qsto allora non li hai capiti...

    dice Aristotele
    "La filosofia non serve a nulla, dirai;ma sappi che proprio perché priva del legame di servitù è il sapere più nobile."

    By Anonymous mari, at 1:16 PM, novembre 22, 2006  

  • Ciao Mari,non volevo assolutamente generalizzare...per filosofo non intendo lo studente del corso di filosofia in sè,lungi da me...Ma personalmente,intendevo,chi filosofeggia un pò troppo su argomenti vaghi e/o inutili,non mi ha mai appassionato più di tanto...Non volevo offendere nessuno,assolutamente :)
    Comunque se studi per più di 6 ore al giorno,hai tutta la mia ammirazione...perchè tale sforzo sarebbe per me sovraumano...
    Ciao a tutti.
    P.S: Sono sempre dell'idea di volermi alcolizzare e passare il resto della mia vita a rubare spiccioli alle macchinette del caffè della stazione.

    By Blogger Rufus, at 7:51 PM, novembre 22, 2006  

  • a rufus....guadagneresti molto d più con le macchinette del caffè della facoltà di psicologia...fidete...(chiedi al trichecco)

    By Anonymous chissà chi, at 10:01 PM, novembre 23, 2006  

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