Casa Nemorense

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giovedì, gennaio 25, 2007

La guerra dei modelli

Difficile che qualcuno prenda sul serio un post scritto da uno che tiene nascosta una bambola gonfiabile nell’armadio. Mi appello alle vostre mentalità aperte e tolleranti dato che, in fondo, il regalo l’ha scelto irtimiD, non io. Durante la famigerata festa, prima della goliardica conclusione al “Roma Caput”, si era aperta la solita botta e risposta sulla psicologia. Purtroppo, non ho potuto seguirla se non per frammenti,perché parlavo con altri. L’unica volta che sono riuscito a infilarmi e a intervenire nella discussione non sono stato chiaro e vorrei spiegarmi meglio.
La discussione era alimentata da Gian Marco, studente di fisica che, in quanto scienziato a tutti gli effetti, era comprensibilmente scettico sulla fondatezza della psicologia.
Si parlava di modelli psicologici, che sono tanti e spesso in contraddizione, nessuno ti può dire qual è quello “giusto” da seguire, dato che la psicologia non ha basi scientifiche che ne possano giustificare i metodi.
La questione era questa: se in psicologia ci sono tanti sistemi di interpretazione della mente, quale possiamo scegliere? Se uno porta un disagio psicologico, quale fra i tanti seguaci di questi modelli deve consultare?
La risposta che ho dato io, poco chiara e inaspettata è stata: “chi ha un problema, va dallo psicoterapeuta che gli piace di più.”
Spiego meglio.
Ci sono tanti tipi di modelli seguiti dagli psicoterapeuti: psicanalitici, sistemico-relazionali, analisi della domanda, umanistici etc.
Forse sono tutti sbagliati, non possiamo saperlo.
O forse sono tutti giusti. Dico giusti nel senso che è possibile che ci siano tipi di persone che sono più adatte nel seguire e nel farsi analizzare da uno di questi tipi di modelli seguiti in una terapia.
Chi porta un disagio psichico di un certo tipo può andare dallo psicoanalista, chi ne ha un altro può essere più adatto all’analisi della domanda.
Modelli diversi portano anche setting diversi. Non è detto che tutte le persone siano propense ad adattarsi o a permettere un’analisi all’interno dello stesso setting. Qualcuno può essere più adatto al setting di una terapia duale, qualcun’altro a quello di una terapia di gruppo.
Cito il “caso di Valery” descritto in “Dinamica di gruppo” e lo ripeto per chi non ha seguito il corso, senza fare nomi (irtimiD). Descriveva il caso di una musicista che va in terapia di gruppo e si comporta in modo talmente scorretto con i membri e il terapeuta , che alla fine viene cacciata. In questo caso, una personalità fortemente narcisistica ed esibizionista rendeva impossibile la cura di questa donna all’interno di un setting di gruppo, perché imponeva agli altri un setting più adatto a una terapia duale. Prendete la psicoanalisi.
Freud è andato in analisi da solo. Ha analizzato i suoi sogni, ha pensato sul suo passato e un giorno ha detto: “ragazzi sono guarito!”. Lui, l’ha fatto perché è stato il primo psicanalista e quindi poteva fare quello che cazzo gli pareva. Poi ha creato la società psicanalitica, ha avuto i suoi seguaci, è diventato famoso e ha imposto ai suoi successori il suo modello.
In questo caso ci troviamo di fronte a un uomo che ha analizzato sé stesso, seguendo ovviamente il modello che voleva lui, in quanto è stato lui stesso a idearlo e ha esportato questo modello agli altri. Sicuramente, lui è rimasto il morfinomane, cocainomane, porco, nevrotico che era prima, ma questo perché si è analizzato da solo in un momento di megalomania, mentre mi sembra ragionevole affermare che molte delle persone curate da lui abbiano veramente avuto dei miglioramenti.
Freud ha avuto un sacco di rivali e persone che rifiutano le sue teorie, ma forse perché queste persone non erano analizzabili attraverso il suo modello sesso-centrista, mentre quelli che lo hanno seguito e hanno beneficiato delle sue sedute sì.
Lasciamo stare quindi questa fissazione sulla scientificità della psicologia, perché questa scientificità non c’è. Limitiamoci ad acquisire quei modelli che sembrano adatti a noi e a quelli che speriamo di poter analizzare un giorno.

23 Comments:

  • Non hai seguito perchè impegnato in altre conversazioni? Sei sicuro che era la bocca l'orifizio che ti impegnava? A bello! Raccontala giusta!

    By Anonymous Uno "stronzo", at 2:27 PM, gennaio 25, 2007  

  • ehi, ragazzi...
    il livello del blog sta scendendo a banale torpiloquio, potrebbe scattare una fase di forti cendure, regolatevi

    By Anonymous irtimid, at 2:38 PM, gennaio 25, 2007  

  • Attenzione alla confusione:
    - il fatto che dichiari Valery "una persona fortemente narcisistica" fa precipitare il tuo intervento igli infimi livelli delle teorie ingenue!
    per poter parlare dei modelli di intervento e/o descrizione della mente, devi metterti in una posizione meta rispetto agli stessi, ma se parli di "personalità fortemente narcisistica" stai implicitamente adottando tu stesso un modello che si rifà all'epistemologia propria della psicologia dinamica, e più specificamente psicanalitica.
    in altre parole...colludi :-)

    By Anonymous antonello, at 2:40 PM, gennaio 25, 2007  

  • Ciao Tankhready!

    Ho letto solo le primissime righe del tuo post (naturalmente leggerò anche le altre) ma devo già interromperti perché abbiamo toccato un punto significativo: dici che non ti prenderemo sul serio perché tieni una bambola gonfiabile nell'armadio.

    Beh no.. non è vero.. ti prendo sul serio sì: altroché armadio! Abbiamo ben visto tutti in mondovisione cosa fai con le bambole gonfiabili.. mica un pudico e angusto nascondiglio come uno sportello di un mobile.. uah ah ah ah!

    Chi prendo meno sul serio è il faraone, che invece pare che nell'armadio nasconda un mastodontico e roccioso totem fallico.. giusto per coerenza con le manie di grandezza del suddetto!

    By Blogger SANTO SUBITO, at 3:34 PM, gennaio 25, 2007  

  • Per irtimid: non ti preoccupare per le parolacce che mi mandano che nn mi offendo troppo...chi ha postato il primo commento parla delle prime cinque righe del post e questo vuol dire che il resto di quello che ho scritto era troppo complicato perchè lo potesse capire...

    By Blogger Tancredi, at 4:16 PM, gennaio 25, 2007  

  • Per Antonello.
    Ho spiegato il caso di Valery sintetizzandolo per non dilungarmi.
    Nell'osservazione de "qui e ora" risultava che valery si poneva sempre al centro dell'attenzione, faceva numerosi ritardi, voleva essere la preferita del terapeuta, prendeva sempre la parola e parlava del marito come se fosse stato solo sua la colpa della fine del loro rapporto. Dire che era una donna narcisista e incapace di stare all'interno di un gruppo non mi sembra un'affermazione da teoria ingenua! E per quanto riguarda la seconda parte del tuo intervento hai capito il contrario di quello che volevo dire. Noi dobbiamo rifarci a uno di questi modelli e, anche se non abbraccio interamente il modello psicoanalitico non troverei niente di male nel rifarmi a esso. L'importante è rifarsi a un modello...insomma...l'importante è colludere!

    By Blogger Tancredi, at 4:46 PM, gennaio 25, 2007  

  • attento pascuccio...scrivendo quella storia del narcisismo, parli come se il narcisismo esistesse al di la della teoria che lo usa come costrutto...e questo è un errore che in cui incorri nuovamente nella risposta al commento...ok scegliere un modello, una teoria di riferimento, ma scegliere implica la consapevolezza del fatto che quello che dice un modello non è la realtà..tu parli come se lo fosse e qui rischi di prendere una decisione inficiata in partenza da cio che sai di una teoria e cio che non sai delle altre..

    By Blogger Francesco, at 8:09 PM, gennaio 25, 2007  

  • Chiariamo l'equivoco.
    Ho capito perchè la parola "narcisismo" ha suscitato così tanti problemi. Quando l'ho scritto l'ho utilizzato per il suo significato letterale, ovvero come la tendenza di una persona nell'essere richiusa su se stessa, ignorando chi la circonda. Ho fatto una breve ricerca e ho capito che "narcisismo" è un termine molto importante nella psicoanalisi. Non lo sapevo ed è forse per questo che sono stato definito un freudiano fanatico.

    By Blogger Tancredi, at 9:47 PM, gennaio 25, 2007  

  • Caro Francesco.
    Io sono perfettamente conscio del fatto che se prendo un modello, potrebbe essere una bufala. Ho detto che una persona con dei problemi deve andare dallo psicologo che più le piace. Se ho detto questo vuol dire che tutti i modelli psicologici (parlo di quelli seri, non delle teorie ingenue, dell'astrologia, delle riviste da parrucchiere e tante altre vaccate) sono validi. Dico validi, validi per un certo tipo di cliente. Non dico veri! Chi vi dice che un certo modello rispecchia la realtà e che un altro è roba da ciarlatani?
    LA VOLETE SMETTERE CON QUESTA OSSESSIVA RICERCA DELLA VERITA'!?!
    Se proprio volete la verità perchè non ve ne andate a teologia?

    By Blogger Tancredi, at 10:05 PM, gennaio 25, 2007  

  • Mentre sono d'accordo sulla non-scientificità della psicologia, il fatto che "ognuno sceglie ciò che più gli piace" non lo condivido.

    Chi apprende un metodo e lo applica in maniera cieca è destinato a non avere più clienti. Io ritengo piuttosto che appartenere alle varie scuole (o è più opportuno chiamarle sette?) di psicologia sia abbastanza ridicolo. L' "Analisi della domanda" inoltre, proprio per sua definizione, non è una scuola psicologica!

    E in più: siamo sicuri che "chi ha un problema, va dallo psicoterapeuta che gli piace di più.” ? Intendo dire che, siamo sicuri che il cliente conosca le varie scuole e sappia interpretare la migliore per i suoi obbiettivi e le sue fantasie?

    Il faggiano è tornato con tanti interrogativi... dopo aver letto i libri del carli è in estasi mistica...

    By Anonymous Il Faggiano di Via dei Marsi..., at 10:34 PM, gennaio 25, 2007  

  • Comunque penso di essere uno dei pochi che ha capito la sopraffina citazione del post precedente relativa alla bambola paraflù. la bambola che, prestata al frappa, si è sgonfiata per colpa di una cicca sulla chiappa!

    By Anonymous il faggiano di via dei marsi..., at 10:41 PM, gennaio 25, 2007  

  • Mi dispiace Faggiano, ma quando ho detto che noi dobbiamo rifarci a un modello, ho citato proprio Carli, che, durante una lezione di "Psicologia delle organizzazioni", ha detto che dovevamo acquisire dei modelli.

    Che ti piaccia o no, anche l'analisi della domanda è un modello e come gli altri modelli,
    può mettere a rischio la committenza, se applicata in modo acritico e rigido, anche se forse meno rigido rispetto a un approccio psicanalitico.
    Forse negli anni '30 qualcuno si sarebbe definito come membro di una delle tante scuole (o come giustamente dici tu sette), ma oggi nessuno lo ammetterebbe, anche se in realtà ne è un fanatico sostenitore.

    Per quanto riguarda il problema che i più non conoscono le scuole, hai perfettamente ragione. La gente non va oltre lo stereotipo dello psicologo psicanalista e non conoscono le scuole. Riguardo a questo problemala soluzione è semplice e non invitante: se uno va da uno psicologo e interrompe la terapia dopo tre o più sedute vuol dire che non condivide il modello del terapeuta, se resta e alla fine la conclude con successo sì.

    By Blogger Tancredi, at 11:54 PM, gennaio 25, 2007  

  • Comunque scusa se non ti ho invitato alla festa faggiano. Ho fatto casino e ti ho chiamato a partire da tre giorni prima della festa, ma ho beccato il telefono spento e occupato un paio di volte quando ho ritentato.
    P.S. Fra i commenti del post precedente quello che si chiama er frappa so' io...

    By Blogger Tancredi, at 12:00 AM, gennaio 26, 2007  

  • Per Tancredi:
    secondo quale teoria (non ingenua, se possibile) una persona può avere "tendenze a essere richiusa in se stessa"? hai mai pensato che il linguaggio comune è intriso di termini e definizioni che si rifanno a teorie? (proprio quelle teorie che hanno avuto maggior risonanza popolare nel periodo in cui si è formata una cultura relativa ad un determinato argomento...vedi la psicoanalisi agli inizi del secolo)

    By Anonymous antonello, at 12:41 AM, gennaio 26, 2007  

  • Per il faggiano:
    noto con piacere che hai colto il senso profondo della mia citazione e ne sono onorato...però devo ricordarti che la bambola, tra le mani der frappa, non si è sgonfiata bensì "è schioppata in mille pezzi, c'è rimasta solo la fregna" :-)

    By Anonymous antonello, at 12:45 AM, gennaio 26, 2007  

  • Vorrei dire qualcosa sull'argomento.. ma che cazzo devo dire? che ho ragione io? ce l'ho cazzo! però nn ve la dico, per sapere la verità sulla psicologia, kiamatemi: 899/868868.
    10€ di scatto alla risposta+13€ al minuto.
    Però dopo la telefonata passate gli esami senza studiare.. vedete un pò se vi conviene....

    By Anonymous Vanna "irtimid" marchi, at 1:46 AM, gennaio 26, 2007  

  • For Antonello.
    Hai ragione, ho utilizzato un termine preso a prestito dalla psicoanalisi, indirettamente, perchè l'ho preso dal linguaggio comune che è a sua volta influenzato dal psensiero psicanalitico. Vorrei farti notare che vi tutti fissati su questo strafottutissimo narcisismo, su questo termine che avete sfruttato per attaccarmi e accusarmi di volermi ciecamente e acriticamente rifarmi al modello psicanalitico. Questo termine era il punto debole della mia argomentazione, una sorta di lapsus che tradiva questa mia presunta tendenza a volermi rifare a Freud. Ho detto lapsus, cavallo di battaglia dei freudiani.
    Voi vi siete fissati su questo termnine e l'avete analizzato per farmi capire che io stavo agendo inconsciamente il modello psicanalitico. Ma in questo modo l'avete agito anche voi, perchè avete utilizzato una tecnica squisitamente psicanalitica, cosa che sto facendo anche io in questo momento e me ne rendo perfettamente conto.

    By Blogger Tancredi, at 12:20 PM, gennaio 26, 2007  

  • mi sembri un pò confuso tank....riposati una mezz'oretta, così fai riposare pure la bambola...

    By Anonymous antonello, at 2:21 PM, gennaio 26, 2007  

  • Ho semplicemente detto che mi avete accusato di agire inconsciamente un modello psicologico, ma pure voi fate la stessa cosa, perchè per dimostrare che agivo un modello psicanalitico avete interpretato un termine detto da me, proprio come fa uno psicanalista...e non c'è niente di male, perchè tutti sappiamo che esistono tanti modelli psicologici e pur agendone uno solo, sappiamo che non è l'unico...è quello l'importante.

    By Blogger Tancredi, at 2:38 PM, gennaio 26, 2007  

  • E' il mio primo commento...
    Ritengo che ci sia molta confusione in giro, e pure nel nostro corso...e la cosa è molto triste,triste e triste.
    Se ancora si discute sulla scientificità della psicologia, penso che di strada non dovremo fare ancora tanta..
    Non credo che ci sia alcuna differenza dal punto di vista scientifico tra fisica (o altro) e psicologia, CHE POSSA PRECLUDERE a quest'ultima di essere scientifica.
    Non sono d'accordo con Tancredi, quando parla di modelli validi ma non veri...ANZI credo proprio il contrario la maggior parte dei modelli è proprio "verita", altrimenti non credo ke oggi esistessero ancora,il problema è la loro validità!
    Mi spiego meglio LA PSICOLOGIA ESISTE IN QUANTO PROFESSIONE... quindi i suoi limiti e la sua validità sono proprio quelli della professione in generale, di qualsiasi professione: c'è chi paga per usufruire di un servizio che viene erogato con COMPETENZA.
    VOI sareste disposti a pagare per affidarvi ad uno psicanalista?
    Chi è Freud per poter scavare nel passato di una persona, smascherare i suoi desideri più intimi, per poter combattere le sue caratteristiche che rendono l'individuo tale e diverso dagli altri, CHI E' FREUD PER CAMBIARE LE PERSONE?curare da cosa?da noi stessi?e così per tutti gli altri modelli...
    Lo psicologo esiste solo se riesce ad erogare un servizio con competenza,che vada oltre la cultura, oltre ai consigli, oltre al conformizzare, oltre al cambiere, che vada oltre.
    Il problema non è quale modello, ma la legittimità della psicologia in quanto professione.
    poi non so ditemi voi...

    By Anonymous Smemo, at 3:17 PM, gennaio 26, 2007  

  • La domanda è una: Se un cliente abbandona la terapia dopo qualche seduta, allora è certo che la terapia non gli piace? E che significa "non gli piace"?

    Mandare affanculo lo psicologo fa parte delle sedute di terapia e non sempre è un sintomo che le cose vadano male!

    E comunque, "m'ero fatto 'n trip: na pera ar bucio der culo!" :D

    By Anonymous Il Faggiano di Via dei Marsi..., at 4:03 PM, gennaio 26, 2007  

  • Vero Smemo, qui c'è molta confusione e pure io ne ho fatta parecchia lo ammetto.
    Pure io sono d'accordo sul fatto che è completamente inutile discutere sulla scientificità della psicologia, anche se ho motivi diversi dai tuoi.

    Sono d'accordo sul punto esposto da te nel quale dici che molti modelli sono veri, anche se apparentemente in contrasto, perchè sono modelli che magari mettono semplicemente più enfasi su alcune componenti della mente, senza necessariamente escludere le altre.
    Il discorso sul vero e sul valido l'ho fatto più che altro per richiamare l'attenzione su una componente pragmatica della psicologia, una componente volta a ottenere risultati concreti con la professione di psicologo, erogando un servizio competente, proprio come dici tu, invece di restare a farsi tanti pipponi mentali sulla sua scientificità.

    By Blogger Tancredi, at 4:07 PM, gennaio 26, 2007  

  • E mettiamo in chiaro una cosa: non intendo annichilire il lato conoscitivo della psicologia dando importanza solo a quello applicativo, clinico o sperimentale che sia. Ho messo tanta enfasi sulla componente utilitaristica perchè negli ultimi post credo che quest'ultima fosse stata messa in secondo piano, come se fosse più importante dare un senso alla nostra competenza che applicarla in modo efficace.

    By Blogger Tancredi, at 4:12 PM, gennaio 26, 2007  

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