Casa Nemorense

Roma: servizi e attività. Guida ai servizi e alle imprese di Roma, mangiare, dormire divertirsi a roma

giovedì, ottobre 05, 2006

Sahid Vs. CarlHulk / 2


Care colleghe e cari colleghi,

chi volete che vinca?

R.Carli o Sahid?

I nostri beniamini hanno già passato le prove di Danza, Canto e Recitazione,

ma sono in una situazione di parità. Quindi cercate di colludere con uno dei due.

Il futuro del mondo è nelle vostre mani.

P: “Mignolo, stai ponderando quello che sto ponderando io?”

M: “Si, ma che c’entra la senape nel gelato, Prof?”

P: “No, Mignolo, anche un voto di scarto potrebbe cambiare l’umana sorte, ma oggi è tardi, truccheremo le elezioni domani”

M: “Perché, che faremo domani, Prof?”

P: “Tenteremo di conquistare il mondo!”

SAHID

martedì, ottobre 03, 2006

Sahid Vs. CarlHulk


RESOCONTO DEL 3 OTTOBRE 2006

Sono entrato in aula già stanco: quella massa informe di zingari, che ogni volta mi vuole menare “per gioco”, neanche oggi mi ha dato la possibilità di arrivare a lezione alle 8. E questa cosa mi stressa perché quasi al buio devo attraversare campi ancora umidi e fangosi per poi aspettare che quella massa di persone (non paganti) salga sul primo treno. Dopo due ore posso finalmente prendere il treno successivo.

Questo è quindi lo spirito con cui inizio la giornata: NERO

(…e se il buongiorno si vede dal mattino…)

Ma oggi mi sento diverso, perché sto per rompere un altro mattone di quel muro invisibile che mi separa dalla realtà, una specie di televisore che mi fa vedere le cose e rimanere impassibile lì, al sicuro, dietro lo schermo.

Oggi mi smuovo da questa situazione di stallo, mosso probabilmente da quella che Carli ha chiamato “sensazione d’impotenza” (discussa e ironizzata ampiamente su blog, e-mail e sms…mancava solo la televisione).

Il mio resoconto non seguirà un ordine cronologico, né dettagliato, ma soggettivo.

Carli oggi ha detto: “Viene un medico a cena a casa mia e mi dice che sono pallido…maa vaffanculo…”. L’anno scorso ho capito bene che le emozioni non dicono “perdindirindina” o “accidenti”, ma “cazzo”. Ma perché questa aggressività nei confronti di un proprio ospite, perché mandare quasi apertamente a “quel paese” un amico che ti dice: “riguardati, sei pallido”; perché mandarci pure quell’altro che dice: “UHU, sei uno psicologo, allora sai già come sono fatto” nonostante la frase pare essere piuttosto da idiota, visto che poi se un poveraccio ospite del Carli che inizia le frasi con “sinceramente”, già viene catalogato come racconta-balle? Allora è vero che Carli l’ha già squadrato! Cosa c’è che non lo permette al medico che dà un consiglio, ma lo permette al Carli?

Potrebbe trattarsi di una deformazione professionale, ma il Carli non era il principe del “tirarsi fuori”? E allora? Non è un controsenso?

Perché non godersi la serata bevendosi la Malvasia istriana ( “così sto bene e penso che Dio mi vuole bene”) o un raro vino francese?

Un altro punto importante emerso è quello del “NO!”, come prima parola dell’intervento. Per me non è un patetico e quasi impossibile tentativo di smentire il professore, ma più semplicemente un tipo di intervento, di dibattito: se intervengo con un “no”, con un “ma”, o con un “però”, lo faccio perché mi sembra più costruttivo, per me. E’ tramite questo “contrasto” che magari riesco ad acquisire delle categorie. Che senso avrebbe dire sempre “si” o ripetere la frase del professore…

Un’ultima cosa: se invito un amico a cena e questi dice: “devo dire che ho mangiato bene”, potrebbe essere un semplice intercalare, come il “sinceramente” di prima, e non per forza un “de solito magno demmerda, oggi no” …

Allontaniamoci da quel cavolo di stereotipo di psicologo che in ogni situazione studia tutto o tutti, e che spaventa tanto la gente.

Sahid

1° Contest Casa Nemorense: Flasha il Prof.


Purtroppo a causa della nostra infinita pudicità non siamo stati in grado di presentarci davanti ad un professore in modo da potergli chiedere il piccolissimo favore di concederci una foto per il blog...
Puerili tentativi di foto "mordi e fuggi" hanno dato risultati assai scarsi.. si notano i contorni e a volte anche i particolari dei corpi (nella foto il risultato migliore che siamo riusciti ad ottenere), ma non i volti, fondamentali per i nostri fotomontaggi.
Parte quindi il primo contest "flasha il Prof.", in palio una vera cena con vero cibo e vere bevande nella mitica casa di via nemorense in compagnia dei suoi simpaticissimi abitanti e bazzicatori!

Cosa aspettate? Portate a lezione la vostra fotocamera e cercate di rubare l'effige del prof. cercando possibilmente di non farvi sgamare...

Le 2 foto migliorisaranno premiate. Mandate le vostre snapshots all'indirizzo email nemorense@myhotweb.net

I target di questo primo contest sono il prof. Montesarchio e il prof. Grasso
Le foto di altri profs sono comunque graditissime.

Quindi, mano alla digitale e via alla competizione!

lunedì, ottobre 02, 2006

L'angolo dello chef


Preparazione d’un tirocinante:
prendete un bel giovane pimpante
che si sia iscritto alla facoltà
con la massima grinta e serietà
se vorrà essere un assistente
dovrà diventare un deficiente
perché nessuno segue il lombardo
se non è di cervello un po’ tardo
se lui è ancora un poco sveglio
voi dovrete fare del vostro meglio
sbattete il suo testone sul muro
e se volete andar sul sicuro
dopo di questo un bel test gli fate
e se siete contenti vi fermate
perché è pronto l’idiota perfetto
che sarà sempre il vostro schiavetto

Matricolator Reloaded


Napoleone disse una volta: “La parola impossibile non esiste nel mio vocabolario.”
Gli storici tutt’ora si chiedono che cazzo di vocabolario avesse in casa. Una cosa è certa: Napoleone non ha studiato alla Sapienza o avrebbe imparato a pelle questa parola.
Ripeto la frase dell’altra volta. Se cambiate mentalità, vi troverete da dio in questa facoltà.
Iniziate a nutrire una certa diffidenza verso tutte le informazioni che avrete da qualsiasi cosa o individuo che faccia parte di questa facoltà, escludendo gli studenti. Controllate e ricontrollate le informazioni che vi servono, che spesso, qui cambiano programma da un giorno all’altro, presentatevi a lezione preparandovi all’evenienza che non ci sia o che venga spostata. Dovete frequentare il più spesso possibile, non ci sono santi e se abitate troppo lontani, mantenete i contatti con amici che frequentano. Non dico frequentare tutte le lezioni, perché ci sono professori che non spiegano niente di utile per gli esami, alcuni hanno raggiunto livelli di raffinatezza così alti che non spiegano proprio niente di concreto. Valutate quali lezioni vi conviene seguire, se vi aiutano a dare gli esami o se vanno seguite per fare gli esoneri. In poche parole: siate attivi! Cogliete tutte le occasioni che avete senza pensarci troppo, che le occasioni non vi aspettano. Sfruttate tutti gli appelli che avete a disposizione perché, i prof lo negano, ma sono i più facili. Spesso vi basta fare il contrario di quello che vi dice il prof: se vi dice che non è vero che gli esoneri sono più facili, vuol dire che in realtà sono un cazzata rispetto all’esame vero. Insomma…fidatevi di voi stessi e degli studenti come voi!
Tankready.